Il 44% degli adolescenti ha problemi di carie

Il 44% degli adolescenti ha problemi di carie

In Italia, secondo dati diffusi da SIOI rilevati da una recente ricerca, il 3% dei bambini sotto i 2 anni è affetto da carie e questa percentuale sale al 15% nei bambini di 4-5 anni, fino ad arrivare a 12 anni a una prevalenza del 44%. La carie è attualmente una delle patologie croniche più diffuse al mondo: dieta ricca di zuccheri, scarso livello di igiene orale e predisposizione dell’ospite, i fattori “predisponenti”.

La prevenzione è fondamentale! 

Si dovrebbe partire da sane abitudini alimentari cominciando con l’evitare l’assunzione frequente di cibi e bevande zuccherate.

E’ necessario sensibilizzare i genitori a fare attenzione a quanto zucchero è presente nella dieta dei loro bambini; una corretta educazione al gusto caratterizzerà anche le sue abitudini e la sua salute da adulto

L’Italia si pone al quarto posto al mondo per obesità infantile. Chi è obeso sin da bambino lo è spesso anche da adulto: aumenta quindi la probabilità di sviluppare precocemente fattori di rischio di natura cardiovascolare (ipertensione, malattie coronariche, tendenza all’infarto) e condizioni di alterato metabolismo, come il diabete di tipo 2. Secondo l’Organizzazione Mondiale della sanità (OMS) è bene evitare di aggiungere zuccheri agli alimenti nei bambini al di sotto dei 2 anni e limitare il consumo di zuccheri aggiunti entro il 10% del fabbisogno calorico giornaliero nei bambini di età compresa tra i 2 e i 9 anni.

In tema di errata alimentazione il dito viene puntato sugli zuccheri aggiunti, ovvero quelli che non sono una componente naturale degli alimenti ma che sono addizionati dall’industria alimentare nei succhi di frutta e nelle bibite, ma anche in prodotti insospettabili come alimenti preconfezionati e precotti (bastoncini di pesce, crackers, pane per hamburger, prosciutto cotto, sughi e salse) per migliorarne il sapore e la consistenza.

L’Associazione Americana di Cardiologia (AHA) consiglia di ridurre ulteriormente le dosi limitando lo zucchero ad un massimo di 25 grammi al giorno (circa 6 cucchiaini) in bambini e ragazzi di età compresa tra i 2 e i 18 anni, eliminandolo completamente in bambini al di sotto dei 2 anni. Queste raccomandazioni riguardano solo monosaccaridi (glucosio e fruttosio) e disaccaridi (saccarosio) aggiunti ad alimenti e bevande nonché gli zuccheri naturalmente presenti in miele, sciroppi, succhi di frutta e concentrati di succhi di frutta. Non sono inclusi gli zuccheri presenti nella frutta fresca e nei vegetali o, ancora, quelli naturalmente presenti nel latte, poiché non vi sono evidenze di effetti avversi legati alla loro assunzione.



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