Antibiotici preventivi inutili in 4 casi su 5

Antibiotici preventivi inutili in 4 casi su 5

Da tempo anche i dentisti sono sul banco degli imputati per la questione dell’antibiotico resistenza, accusati di prescriverli con troppa disinvoltura.

Poiché i dentisti prescrivono circa il 10% di antibiotici erogati in cure primarie, è importante non sottovalutare il potenziale contributo della professione odontoiatrica allo sviluppo di batteri resistenti agli antibiotici.

“L’antibiotico preventivo – spiega all’ANSA Mario Aimetti del Dipartimento di Parodontologia dell’Università di Torino e presidente della SIdP – è raccomandato solo per pochi pazienti. Generalmente si tratta di persone che necessitano di essere protette a causa di gravi condizioni di salute generale, identificate a livello internazionale con apposite tabelle che devono essere di conoscenza del medico curante. Tra questi, ad esempio, pazienti con gravi problemi alle valvole cardiache”.

Il consiglio del presidente Aimetti ai colleghi è quello di prescrivere gli antibiotici “con molta attenzione e solo quando necessari, onde evitare che diventino inefficaci quando poi realmente servono. L’antibiotico resistenza causa tra i 4 e i 5000 morti l’anno nel nostro Paese”.

L’antibiotico più utilizzato in endodonzia è l’amoxicillina, grazie al suo spettro sufficientemente ampio, all’efficacia degli antibatteri, alla bassa incidenza di resistenza, al profilo farmacocinetico, alla tolleranza e al dosaggio.

Gli altri antibiotici usati in caso di infezioni odontogene sono:

 

Gli antibiotici non sono necessari in caso di: pulpite irreversibile, polpe necrotiche e ascessi apicali acuti localizzati, perché a causa dell’assenza della circolazione sanguigna, gli antibiotici non possono raggiungere l’area.

Invece, sono necessari in caso di: ascesso apicale acuto, infezione progressiva e persistente. In particolare, in caso di ascesso con coinvolgimento sistemico, prima di tutto è necessaria un’incisione per il drenaggio e la somministrazione di antibiotici per evitare la diffusione di trasudato ed essudato attraverso spazi interstiziali e tissutali.

 

 

L’uso di antibiotici sistemici è indicato solo nel caso di reimpianto di denti avulsi, poiché gli effetti positivi sono stati dimostrati nella guarigione parodontale e pulpare in studi sperimentali, specificatamente utilizzando l’applicazione topica. In altri casi non ci sono prove scientifiche di benefici. 

 

 

Uso topico degli antibiotici in endodonzia
L’uso di antibiotici topici è stato proposto per diversi trattamenti endodontici, come: coppettazione della polpa, trattamento canalare, procedure endodontiche rigenerative, avulsione dentale, come qui di seguito indicato.

– Incappucciamento della polpa: non ci sono prove scientifiche a supporto dell’uso di antibiotici. Al contrario, MTA o altri materiali a base di silicato di calcio dovrebbero essere utilizzati una volta che la causa della malattia è stata affrontata.

– Trattamento del canale radicolare: gli antibiotici non riducono il dolore o il gonfiore derivanti da denti con patologia apicale sintomatica. Oltre alla limitata attività antimicrobica, le tetracicline causano la decolorazione dei denti quando vengono usate come medicamento nei canali radicolari. In conclusione, non è supportato dalle prove e non offre alcun vantaggio rispetto alla medicazione convenzionale del canale radicolare con idrossido di calcio.

– Procedure endodontiche rigenerative: sono definite come procedure biologiche progettate per sostituire strutture danneggiate, incluse strutture dentinali e radicolari, nonché cellule del complesso polpa-dentina. La miscela antibiotica composta da ciprofloxacina, metronidazolo e minociclina (100 lg mL di ciascun antibiotico, 300 lg mL di miscela) nota come tripla pasta antibiotica (TAP) o “3mix” è stata fino a oggi il farmaco intracanale più utilizzato nei REP. L’uso di questo mix antibiotico causa la decolorazione della dentina. Per questo motivo, la recente revisione e la dichiarazione di posizione ESE sulle procedure di rivitalizzazione sostengono l’uso di idrossido di calcio invece che di antibiotici per evitare questo problema.

– Avulsione dei denti: è stato riportato che l’uso di antibiotici topici è più vantaggioso rispetto agli antibiotici sistemici nei casi di avulsione. Possono controllare le infezioni e ridurre il rischio di riassorbimento infiammatorio. Le linee guida IADT ((http://dentaltraumaguide.org/) indicano che l’applicazione topica di tetracicline (minociclina o doxiciclina, 1 mg per 20 ml di soluzione salina per 5 minuti) sulla superficie della radice prima che il reimpianto appaia sperimentalmente per avere un effetto benefico, aumentando la possibilità di rivascolarizzazione dello spazio della polpa e la guarigione parodontale in denti immaturi avulsi con apici aperti.

Per tutti questi motivi, l’uso di antibiotici sistemici e topici dovrebbe essere limitato a questi casi specifici.

 

 

 



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